Finto allarme per una rapina in gioielleria, anziano derubato di oro e contanti: tre arresti della Squadra Mobile

La polizia di Stato ha recuperato gioielli e sterline d’oro per un valore stimato di circa 100mila euro. La vittima, contattata da falsi appartenenti alle forze dell’ordine, era stata convinta a consegnare i propri beni per una presunta verifica

Tre persone sono state arrestate a Genova con l’accusa di furto aggravato in concorso, dopo il raggiro ai danni di un anziano nella zona di Monte Fasce. L’operazione, condotta giovedì 8 ottobre dagli agenti della Squadra Mobile, ha portato al recupero di gioielli e sterline d’oro per un valore stimato di circa 100mila euro, oltre a 1.800 euro in contanti.

Gli investigatori stavano svolgendo un servizio mirato a prevenire e contrastare le truffe in abitazione, spesso rivolte alle persone anziane. Durante i controlli hanno notato gli spostamenti sospetti di un’auto e le modalità di incontro tra i suoi occupanti. Gli agenti hanno seguito i movimenti del gruppo e sono intervenuti prima che i sospettati potessero lasciare la città.
Uno dei tre, un uomo di 37 anni, è stato fermato a bordo di un autobus diretto fuori regione. Nel suo borsone gli agenti hanno trovato il denaro e i preziosi. Gli accertamenti svolti attraverso la Sala operativa hanno permesso di collegare la refurtiva a un furto avvenuto poco prima ai danni di un anziano in zona Monte Fasce.
Secondo la ricostruzione della polizia di Stato, la truffa era iniziata con una telefonata di un uomo che si era presentato falsamente come appartenente alle forze dell’ordine. Con la scusa di un presunto colpo in una gioielleria della zona, aveva convinto la vittima a svuotare la propria cassetta di sicurezza in banca. In seguito, un complice che si era qualificato come funzionario amministrativo gli aveva chiesto di consegnare contanti e preziosi a un incaricato, per effettuare presunte verifiche.
Dopo aver ricevuto il sacchetto con i beni, il falso incaricato si era allontanato in auto. La vettura è stata intercettata dagli investigatori quando è rientrata nell’area coperta dalle telecamere del circuito cittadino. Il controllo dei movimenti e il ritrovamento dei preziosi hanno consentito agli agenti di ricostruire la presunta dinamica e di fermare i tre indagati: due uomini di 35 e 37 anni e una donna di 37.
Al termine degli accertamenti, i tre sono stati arrestati e trasferiti negli istituti penitenziari di Marassi e Pontedecimo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. I beni recuperati sono stati sequestrati in vista della restituzione al legittimo proprietario.
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